Parole Erranti

Il 13 ottobre è toccato a me attraversare il programma molto denso di “Parole Erranti”.

Si dice che nessuno è profeta in patria. Questo adagio, che resta molto vero, ha però subito un’eccezione, una pausa di un’ora e trenta.

Una sala piena che mi ascoltava nella mia città. Per un’ora e mezza ho potuto parlare la mia lingua che è poi quella del mio ultimo romanzo “Tredici gol dalla bandierina”.

Grazie agli amici della Masnada per la loro ospitalità.

Se tutti i festival fossero così belli ci sarebbero in giro tanti scrittori felici.

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