20
ago
2017

A beneficio dei miei lettori. Prima puntata. Io nel pensier mi fiction.

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Il mio romanzo ha molte anime e, forse, non ne sceglie nessuna. C’è il romanzo storico, la tragedia e la commedia, un po’ di thriller, l’avventura e il magico. Insomma tutto ciò che ha costituito il divertissement dello scrittore. Questo perché la scrittura non è solo controllo, tecnica, disciplina, officina ma anche gioco, emozione, allegria e pianto. Scrivere, insomma, è un piacere e tale spero resti per me per sempre.

L’incubazione di “Del sangue e del vino” è stata particolarmente lunga. Era nato inizialmente come romanzo storico. Poi moltissimo altro vi è diluviato dentro. Ricordi, emozioni, etnografie, immaginazioni, sogni e desideri. Per tutto quanto viene citato di storico nel testo mi sono sempre posto il problema della coerenza. Il vero doveva essere vero insomma e la fiction doveva essere fiction. Poi scrivere ha significato trasferire la visione sulla carta (virtuale o meno che essa sia) e le prospettive hanno iniziato a cambiare. Lo scrittore di un romanzo storico, prima o poi, si accorge degli errori storici che commette. La cosa affascinante è perché li commette e poi perché li corregge oppure perché li lascia in bella evidenza. I celebri errori commessi nella stesura de Il nome della rosa da Umberto Eco (il violino, i peperoni e la zucca che nel medioevo europeo non c’erano) non furono vissuti in maniera pacificata dall’autore che arrivò a correggerli trent’anni dopo e dopo aver venduto milioni di copie.

Walter Scott dimostrò molta più non chalance di Eco consegnando alla posterità alcuni anacronismi. Ivanohe si svolge nel 1194 eppure ha per personaggi un frate francescano il cui ordine ancora non esisteva, un cavaliere templare che duella col sultano di una città allora bizantina (Trebisonda), Robin Hood che ruba una tabacchiera e il tabacco nel medioevo europeo era sconosciuto.

Se il lettore si vuole divertire ancor di più basta curiosare un po’ nel web intorno agli errori e alle invenzioni contenute nel Codice Da Vinci. E’ decisamente impossibile che Brown non si sia confrontato col problema della veridicità assolutamente improbabile di quasi tutto ciò che scrive in una affascinante minestra impossibile di templari, simbolismi gotici, pentacoli e femminile misticizzante. Per cui, con grande dolore dei sostenitori di un romanzo storico perfettamente scientifico, dobbiamo pensare che Brown si sia piaciuto proprio così.

D’altra parte vorrei oltraggiosamente osservare che pure l’insospettabile Manzoni fa entrare in scena una Gertrude che all’epoca dei (suoi) fatti doveva avere cinquant’anni e non venticinque e che fa convertire l’innominato alias Bernardino Visconti nel 1629 e non nel 1615.

Anche nel mio romanzo vi sono degli errori. Forse meno di pochi. Ovviamente non ve li elencherò tutti ma vi lascio il piacere della scoperta. Non si tratta certamente di refusi e simili ma di quelli di natura “scientifica”. Storici in questo caso. Alcuni lettori me ne hanno segnalato uno che sembrerebbe proprio evidente. Ho già risposto, quasi sibillinamente, che la sua stessa evidenza dovrebbe essere un segnale interessante di per sè ma poi mi sono mosso, a beneficio del lettore, verso queste brevi note.

A un certo punto vi è un intervento di soldati spagnoli e siamo già al principio degli anni dieci del Settecento. In realtà il Regno meridionale era sotto un vicereame austriaco già dal 1707 destinato comunque a durare pochi anni. Come mai il nostro Castagna fa entrare in scena gli spagnoli proprio in quel momento “sbagliato”, fuori dal calendario storico reale?

Iniziamo col dire che è una consapevole ucronia. L’intero romanzo si costruisce su una data iniziale che è il 1668. Quasi al termine della sanguinosa Guerra di Candia, due profughi cretesi sbarcano in Calabria. Parte così questa saga di tre generazioni che culminerà tragicamente alcuni decenni dopo. A quel punto lo scrittore doveva decidere che tipo di personaggi utilizzare per l’affresco finale. Ripensare tutto lo sviluppo temporale e cronologico per proporre improbabili gendarmi austriaci, nuovi padroni dell’Europa, legittimati dalle date della Storia oppure presentare sulla scena soldati spagnoli demotivati, stanchi, male armati, autorevoli Sancho Panza, rappresentanti estremi di un impero all’irreversibile crepuscolo? E’ più affascinante Ombre Rosse o il west decadente dei fratelli Cohen? Ognuno ha i suoi gusti ma io ho preferito l’intervento spagnolo. Se Quentin Tarantino può permettersi di reinventare la morte di Hitler in Ingloriuous Basterds (prego notare che il nostro storpia pure il bastards nel titolo), permettetemi, nel mio piccolo, di poter alterare di tre o quattro anni il calendario storico del Mediterraneo dell’oramai remoto XVIII secolo. Io nel pensier mi fiction.

20
giu
2017

Il mio incredibile tour estivo

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Queste le date del tour estivo di reading/concerti del mio  romanzo

“DEL SANGUE E DEL VINO” – ESTATE 2017

3 Luglio,  La Toraia, Firenze, ore 21.00

10 Luglio, Magazzino Parallelo, Cesena, ore 20.30

11 Luglio, Centro Sociale Vag, Bologna, ore 21.00

15 Luglio, Fasano (BR), ore 19.00

16 luglio, Suoni della Murgia, Altamura (BA), ore 19.00

17 luglio, Laboratorio Urbano, Conversano (BA), ore 20.00

22 luglio, Domus Otium, Atena Lucana (SA), ore 21.30

24 luglio, Festival Horcynus Orca, Messina, ore 19.00

26 luglio, Abbazia di Corazzo (CZ), ore 17.00

28 luglio, Alchimie, Davoli (CZ), ore 19.00

30 luglio, Sette libri,  Siderno (RC), ore 21.00

31 luglio, Universalia, Reggio Calabria, ore 20.30

1 agosto, Piazzetta Tibi e Tascia, Sant’Agata del Bianco (RC), h. 21.30

2 agosto, Fra i ruderi, Ferruzzano abbandonato (RC), h 21.30

3 agosto, Palazzo Nicotera, Lamezia Terme (Cz), h. 18.30

4 agosto,  Lido Just, Libreria Incontro, Soverato (CZ), h 19.00

6 agosto, Giardino Amaduri, Gioiosa Jonica (RC), h 21.00

7 agosto, Foculiu (Trekking sui luoghi del romanzo), Valle dell’Amendolea (RC), ore 16.00

8 agosto, Festival Horcynus Orca, Scilla (RC), ore 21.00

10 agosto, Incontri Silani, Camigliatello Silano (CS), ore 18.00

13 agosto, Roccella Jazz Festival (RC), ore 21.00

14 agosto, Parco Letterario, Platanìa (Cz), ore 18.00

16 agosto, Piazza Unità d’Italia, Buonvicino (Cs), ore 21.30

Fine tour, inizio meritato riposo … grazie :-)

20
giu
2017

Quota 50.000!

Il mio vecchio documentario (2008) “Ci sono quelli cchi ballanu puntatu” ha compiuto 50.000 visualizzazioni su YouTube. E’ una piccola soddisfazione…

14
giu
2017

7 Agosto 2017 – Foculìu, Valle dell’Amendolea (RC) – Trekking e reading/concerto sui luoghi del romanzo insieme all’autore

Il 7 agosto ci sarà la luna piena e la Valle del Leucopotamo (Amendolea) rifletterà la luce con le sue rocce bianche. Avremo allora a che fare con i personaggi,… 7 Agosto 2017 – Foculìu, Valle dell’Amendolea (RC) – Trekking e reading/concerto sui luoghi del romanzo insieme all’autore

08
giu
2017

Nino… now is in the Cosmic Ear

Nino

Antonino Mazza è stata una delle più brillanti voci della letteratura canadese contemporanea. Proprio lui che era calabrese, di San Roberto d’Aspromonte. Oggi che scompare di scena non trovo modo migliore per onorare la sua memoria che ripubblicare una mia vecchia traduzione di una delle sue liriche più amate. Addio Nino, carissimo e gentile amico …

(Immagine: Antonino Mazza, Ottawa, 1990. Particolare da foto di Salvatore Piermarini)

 

La nostra casa in un orecchio cosmico – Antonino Mazza
traduzione di Ettore Castagna

In un orecchio cosmico di cime affilate e di declivî
dove ginestra e ciclamino in fiore
sono fianco a fianco con gli alberi di limone
vi è la casa dove sono nato.
Questa casa… guardala con gli occhi
di un bambino.
Un villaggio di campane affollato nella strada di velluto,
senza marciapiede. Domenica mattina, senza lunedì.
Com’è? Io stavo correndo a casa, v’erano ciliegie
mia madre aveva il canto di un’usignuolo
fra le labbra?
E nel pomeriggio? Siesta!

Il sole
era un magnete al vertice di un pianeta trasparente
E la nuvola? Il fiato ardente del Sahara fece turbinare
una sola nuvola, sopra il mare,
sopra la Sicilia,
fino a che, avvicinandosi al duro Aspromonte, fragile d’umidità,
essa si trovò… pronta a squarciarsi.
Ed esplose!
raggiungendo, violentemente, attraverso le stoppie testarde,
la terra.

Dopo il primo scroscio sui tetti di tegole indurite,
i torrenti sinuosi come serpenti d’argilla,
mutavano il loro corso, fuori dalle foreste di betulle,
giù per i ripidi pendii vulcanici,
lentamente,
come per ammirare la grazia del panorama austero: le erbe di vento (1)
gialle e rosa risplendenti sulle balze viola
e sulle steppe
la bianca coperta dei fiori d’arancio.
Prima della fine della pioggia mi sarei ritirato
nell’orecchio di mia madre, in silenzio.

Per quattro anni sognai il ritorno di mio padre.
Era un sogno di bimbo.
Era a bordo di una barchetta di porpora, ritornava
alla nostra bella Calabria.
Terra dei Fenici e degli Etruschi, bagnata
dal mare di Ulisse.
Per quattro anni lo attesi su una spiaggia petrosa.
Da dove potevo vedere i mandorli mescolarsi con le piante
d’ulivo
sulle colline,
e la casa ove sono nato.
Era andato a portare doni al mondo.
Sarebbe tornato, presto.

Mi sarei svegliato alla melodia degli usignoli.

Ed il sogno? E’ sera, ma non è buio. Le campane muoiono
nella strada dal blu profondo. Il cielo è un paradiso
di lucciole. Gli aromi dei lillà, dei limoni,
diluviano il tepore e la brezza. Il mare è uno specchio
di stelle purpuree. Stiamo cenando in terrazzo stanotte,
nell’aria di cristallo la luna è luce splendente.
Mantengo il ricordo di questo regalo cosmico
nel mio sonno.
Se il sogno non si fermasse, se la parola
se la casa
fosse nella parola e noi, per caso, dovessimo incontrarci,
la mia casa sarebbe la tua casa, prendila.

1) Erba di vento è un’espressione mutuata dal dialetto. Erba ‘e ventu  sta ad indicare un’erba selvatica e dalla  crescita casuale. Affidata al vento, appunto.

 

 

31
mag
2017

Il 2 Giugno a Salonicco

18766097_1894357224222715_4127799411051009670_n2 Giugno a Salonicco, Grecia!
Reading/Concerto “Del sangue e del vino”
con Ettore Castagna e Phaidon Hadjantoniou
To Oraion Depot
Via Vafopoulou, 18, Thessaloniki, Grecia
Ore 19.00
Un po’ un reading un po’ un concerto, presentazione in Grecia del primo romanzo di Ettore Castagna, “Del sangue e del vino”
La serata vede dialogare Ettore Castagna e lo storico dell’arte Phaidon Hadjantoniou sui temi del romanzo.
Guest star Mimmo Mellace.

20
mag
2017

Al Salone del Libro…

Salone

19 maggio alle 19.00 … sembra una data simbolica da calendario cinese, da buoni auspici orientali. “Del sangue e del vino” è arrivato al Salone del Libro di Torino e ringrazio tutti gli amici che hanno atteso fedelmente le 19.00, un’ora prima della chiusura, per ascoltarmi.

E’ faticoso passare ore al  Salone del Libro. Si tratta di un’enormità senza silenzio, un oceano agitato di persone, libri e incontenibile rumore di fondo. La guerra delle amplificazioni come il mercatino fuori dalla Moschea Blu a Istanbul. Mi ci sono rintronato per bene una giornata intera ma è stato interessante e pure un goccino educativo. In fondo in fondo le cose che si imparano sono sempre troppe perché un post sul web le possa mai contenere…