23
apr
2017

La giornata mondiale della giustizia sommaria

Racconto autobiografico breve per tre brevissimi episodi18057973_10155287025915909_6433485014082040087_n

Episodio 1) Bergamo
La mia banca mi chiede di passare a firmare una dichiarazione che non sono cittadino americano… pare che lo chiedano a migliaia di utenti…mi viene da dire che la cosa ha una sua comicità. Ho detto al funzionario che mi ha telefonato che un cugino di primo grado di mia madre, nato a New York dai miei prozii emigrati verso il 1918, che combatteva come pilota USAF, mori abbattuto sulla Sicilia nel ’43… il funzionario ha esitato ma poi ha riso con me.


Episodio 2) Bergamo
Sono fermo al semaforo. Fa caldo, finestrino abbassato. Siamo in pieno centro. Mi arriva una telefonata. Rispondo per dire: “guarda che sta per scattare il verde ti chiamo dopo”… ma lo dico in dialetto, ridendo, ad alta voce. Ho l’impressione che qualcuno mi senta. E’ vero. Mi affianca un signore coi capelli bianchi, giubotto blu e una bici scardellata. “Polizia Locale” mi dice. “Lei è in contravenzione”. Lo guardo incredulo. Mi sorpassa (tanto sono fermo), sale sul marciapiede e mi guarda. Fa come per volersi prendere la targa. Io lo guardo, lui mi guarda. Poi scatta il verde. Io penso che è un matto e me ne vado. Chiamo alla polizia locale e chiedo. Mi affianca un tizio così e così, ne sapete nulla? No, non siamo noi. Ok, allora credo che si deve essere trattato di uno sceriffo bergamasco autonominato, il Pecos Bill del quartiere Malpensata.


Episodio 3) Bergamo
Arrivo a casa ed apro la buca dello posta. Multa dell’Ufficio Iva. A febbraio 2016 dovevo depositare una delega a 0 (Zero), ripeto zero euro dovuti, ripeto una formalità. Me l’ero scordata e l’ho depositata a luglio 2016. 111 euro di multa. 111 euro di multa perché gli dovevo zero euro e ho ritardato a comunicarlo.
Questo non è più Pecos Bill, credo che sia Buñuel…
Così è andata una strana giornata bergamasca di aprile 2017. Deve essere stata la giornata mondiale della giustizia sommaria: devo giustificarmi di non essere americano comunque, uno sconosciuto mi multa per finta sul nulla infine mi arriva una multa vera sempre sul nulla…

02
mar
2017

Un pezzo della mia storia …

Minuto

Il professore Domenico Minuto non è su Facebook ma è, fra gli intellettuali calabresi, qualcuno che ha segnato il mio percorso a partire da una primavera del 1976 quando venne a parlare al Liceo Classico di Catanzaro. Era una delle prime cose che organizzavo da ragazzo sul mondo  bizantino e la grecità calabrese. Ieri mi manda in privato alcune note amichevoli sul mio romanzo “Del sangue e del vino” che pubblico col Suo permesso.
“Mi sembra che sia un racconto gagliardo e fantasioso, con parecchi richiami simbolici. Interpreta ed accentua i costumi dei grecanici, con le luci della loro generosità, impulsività, grecità dalle misteriose origini, grande immaginativa, dialogo di amore e paura con la natura; e le ombre della ristrettezza di vedute, della sospettosità e permalosità, della chiusura sociale; della vita musicale ed altro. Grazie, Ettore, greco di Calabria”.
Mimmo Minuto