14
giu
2017

7 Agosto 2017 – Foculìu, Valle dell’Amendolea (RC) – Trekking e reading/concerto sui luoghi del romanzo insieme all’autore

Il 7 agosto ci sarà la luna piena e la Valle del Leucopotamo (Amendolea) rifletterà la luce con le sue rocce bianche. Avremo allora a che fare con i personaggi,… 7 Agosto 2017 – Foculìu, Valle dell’Amendolea (RC) – Trekking e reading/concerto sui luoghi del romanzo insieme all’autore

08
giu
2017

Nino… now is in the Cosmic Ear

Nino

Antonino Mazza è stata una delle più brillanti voci della letteratura canadese contemporanea. Proprio lui che era calabrese, di San Roberto d’Aspromonte. Oggi che scompare di scena non trovo modo migliore per onorare la sua memoria che ripubblicare una mia vecchia traduzione di una delle sue liriche più amate. Addio Nino, carissimo e gentile amico …

(Immagine: Antonino Mazza, Ottawa, 1990. Particolare da foto di Salvatore Piermarini)

 

La nostra casa in un orecchio cosmico – Antonino Mazza
traduzione di Ettore Castagna

In un orecchio cosmico di cime affilate e di declivî
dove ginestra e ciclamino in fiore
sono fianco a fianco con gli alberi di limone
vi è la casa dove sono nato.
Questa casa… guardala con gli occhi
di un bambino.
Un villaggio di campane affollato nella strada di velluto,
senza marciapiede. Domenica mattina, senza lunedì.
Com’è? Io stavo correndo a casa, v’erano ciliegie
mia madre aveva il canto di un’usignuolo
fra le labbra?
E nel pomeriggio? Siesta!

Il sole
era un magnete al vertice di un pianeta trasparente
E la nuvola? Il fiato ardente del Sahara fece turbinare
una sola nuvola, sopra il mare,
sopra la Sicilia,
fino a che, avvicinandosi al duro Aspromonte, fragile d’umidità,
essa si trovò… pronta a squarciarsi.
Ed esplose!
raggiungendo, violentemente, attraverso le stoppie testarde,
la terra.

Dopo il primo scroscio sui tetti di tegole indurite,
i torrenti sinuosi come serpenti d’argilla,
mutavano il loro corso, fuori dalle foreste di betulle,
giù per i ripidi pendii vulcanici,
lentamente,
come per ammirare la grazia del panorama austero: le erbe di vento (1)
gialle e rosa risplendenti sulle balze viola
e sulle steppe
la bianca coperta dei fiori d’arancio.
Prima della fine della pioggia mi sarei ritirato
nell’orecchio di mia madre, in silenzio.

Per quattro anni sognai il ritorno di mio padre.
Era un sogno di bimbo.
Era a bordo di una barchetta di porpora, ritornava
alla nostra bella Calabria.
Terra dei Fenici e degli Etruschi, bagnata
dal mare di Ulisse.
Per quattro anni lo attesi su una spiaggia petrosa.
Da dove potevo vedere i mandorli mescolarsi con le piante
d’ulivo
sulle colline,
e la casa ove sono nato.
Era andato a portare doni al mondo.
Sarebbe tornato, presto.

Mi sarei svegliato alla melodia degli usignoli.

Ed il sogno? E’ sera, ma non è buio. Le campane muoiono
nella strada dal blu profondo. Il cielo è un paradiso
di lucciole. Gli aromi dei lillà, dei limoni,
diluviano il tepore e la brezza. Il mare è uno specchio
di stelle purpuree. Stiamo cenando in terrazzo stanotte,
nell’aria di cristallo la luna è luce splendente.
Mantengo il ricordo di questo regalo cosmico
nel mio sonno.
Se il sogno non si fermasse, se la parola
se la casa
fosse nella parola e noi, per caso, dovessimo incontrarci,
la mia casa sarebbe la tua casa, prendila.

1) Erba di vento è un’espressione mutuata dal dialetto. Erba ‘e ventu  sta ad indicare un’erba selvatica e dalla  crescita casuale. Affidata al vento, appunto.

 

 

31
mag
2017

Il 2 Giugno a Salonicco

18766097_1894357224222715_4127799411051009670_n2 Giugno a Salonicco, Grecia!
Reading/Concerto “Del sangue e del vino”
con Ettore Castagna e Phaidon Hadjantoniou
To Oraion Depot
Via Vafopoulou, 18, Thessaloniki, Grecia
Ore 19.00
Un po’ un reading un po’ un concerto, presentazione in Grecia del primo romanzo di Ettore Castagna, “Del sangue e del vino”
La serata vede dialogare Ettore Castagna e lo storico dell’arte Phaidon Hadjantoniou sui temi del romanzo.
Guest star Mimmo Mellace.

20
mag
2017

Al Salone del Libro…

Salone

19 maggio alle 19.00 … sembra una data simbolica da calendario cinese, da buoni auspici orientali. “Del sangue e del vino” è arrivato al Salone del Libro di Torino e ringrazio tutti gli amici che hanno atteso fedelmente le 19.00, un’ora prima della chiusura, per ascoltarmi.

E’ faticoso passare ore al  Salone del Libro. Si tratta di un’enormità senza silenzio, un oceano agitato di persone, libri e incontenibile rumore di fondo. La guerra delle amplificazioni come il mercatino fuori dalla Moschea Blu a Istanbul. Mi ci sono rintronato per bene una giornata intera ma è stato interessante e pure un goccino educativo. In fondo in fondo le cose che si imparano sono sempre troppe perché un post sul web le possa mai contenere…

10
mag
2017

E anche su Il Foglio …

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“Un affresco visionario dell’Aspromonte grecanico ove il sapore metallico del sangue sgorgato con ferocia si mescola col profumo onirico del vino rubino”.

Oggi, a pag.3 di Il Foglio in edicola trovate la recensione di Gabriella Cantafio su “Del sangue  del vino”

Versione web:

http://www.ilfoglio.it/libri/2017/05/10/news/del-sangue-e-del-vino-133757/

07
mag
2017

Ci vediamo al Salone Internazionale del Libro di Torino

Copertina Dsdv

Io al Salone Internazionale del Libro , il 19 maggio alle 18.00 ci sarò come annunciato.

Mi troverete presso lo spazio regionale della Calabria. Non so se esserne contento perché il programma che circola in rete non prevede tutti gli spazi regionali, nazionali e internazionali. Comunque, anche se non mi trovate sul programmone, io ci sarò lo stesso. Sono disgrazie digitali che capitano…

05
mag
2017

5 Maggio 2017… eccomi apparire sul Corriere della Sera …

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O MakriDimitris è categorico nel suo sms: Guarda il Corriere della Sera, si parla del tuo romanzo. E io non posso disobbedire a MakriDimitris. In fondo oggi è il 5 maggio 2017 e non bisogna dimenticare che Napoleone Bonaparte è morto 196 anni fa. Insomma, il momento è solenne. Esco dal lavoro e vado al bar di fronte che è anche giornalaio. Cinese ma giornalaio. “Per favore il Corriere della Sera” dico. Lui mi guarda dal banco del caffè. Mi raggiunge verso quello dei giornali. Si ferma e si inchina lievemente, rispettosamente. Come per dire che compie con sacralità la vendita del giornale. Dice con serietà officiante: “Colliele di Sela… un eulo e cinquanta”. Mi viene da dire spontaneamente: “glazie!” Devo però ammettere che mi sento un poco scemo. Apro d’un fiato a pagina 31 ed eccomi. Per gentile attenzione di Francesca Bonazzoli sul Corriere ci sono un poco io e un poco “Del sangue e del vino” ad aprire quest’articolo sulla Calabria Greca. D’altra parte O MakriDimitris mi aveva tempestivamente avvertito…